La crescita della domanda di calcolo, spinta soprattutto dall'intelligenza artificiale, sta moltiplicando i progetti di data center in Italia. E con i progetti cresce anche l'opposizione dei territori, in particolare in Lombardia, dove si concentra una parte rilevante delle nuove richieste.

Le mobilitazioni delle ultime settimane

Il 3 ottobre alcune centinaia di persone hanno sfilato a Rho, a nord-ovest di Milano, contro la costruzione di un data center che potrebbe raggiungere i 25.000 metri quadrati. A sud di Milano si è formata una rete di comitati attiva in diversi comuni, tra cui Lacchiarella, Zibido San Giacomo, Opera, Rho, Bollate e Magenta. Per il 10 ottobre è prevista una manifestazione a Milano per chiedere una moratoria sui nuovi impianti.

Secondo la rete dei comitati, nell'area milanese sarebbero almeno 30 gli impianti in fase di valutazione ambientale e quasi 160 le richieste di connessione alla rete elettrica in Lombardia. Il confronto si sta estendendo anche al Piemonte, dove ha fatto discutere un progetto a Moncalieri.

Le ragioni delle due parti

Le obiezioni riguardano il consumo di energia e di suolo, l'uso dell'acqua per il raffreddamento, il rumore e il possibile effetto isola di calore. La Rete nazionale dei comitati Stop Data Center chiede una moratoria sui nuovi progetti. Dall'altra parte, l'Italian Datacenter Association sottolinea il ruolo strategico di queste infrastrutture per l'economia e l'innovazione del Paese.

Cosa significa per le aziende

Il tema non riguarda solo chi costruisce data center. Ogni servizio cloud, ogni applicazione e ogni modello di AI utilizzato da un'azienda si appoggia a queste infrastrutture. Alcune buone pratiche diventano quindi anche una scelta di responsabilità:

  • Preferire fornitori cloud che dichiarano in modo trasparente l'efficienza energetica dei propri impianti e l'origine dell'energia utilizzata
  • Dimensionare correttamente i servizi, evitando risorse sovradimensionate e inutilizzate
  • Ottimizzare siti e applicazioni: codice più leggero e immagini compresse riducono anche il carico sui server
  • Valutare con attenzione l'uso di modelli AI di grandi dimensioni quando un modello più piccolo è sufficiente

Il confronto tra sviluppo digitale e tutela del territorio è destinato a diventare uno dei temi centrali dei prossimi anni. Trovare un equilibrio richiederà regole chiare sulla localizzazione degli impianti, sull'energia e sull'uso delle risorse.